Management del Patrimonio culturale

Management del Patrimonio Culturale

Nuove risorse per la tutela, la valorizzazione e la gestione dei beni culturali

Partner didattico    Centro di formazione iscritto nell’Anagrafe Nazionale dei Centri di Ricerca MIUR

Il corso in Management del Patrimonio Culturale permette di apprendere competenze innovative sulla sostenibilità, la tutela, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale. Offre un concreto percorso formativo, idoneo a garantire la conoscenza di adeguate strategie finalizzate alle nuove forme organizzative del lavoro nel settore della cultura

Il corso offre anche le necessarie competenze tecniche digitali per impostare e strutturare importanti progetti, atti a salvaguardare quei settori della cultura fortemente influenzati dall’attuale situazione sociale ed economica.

Nuove conoscenze quindi per nuove risorse, da attivare nei confronti del management della cultura, per costruire approcci innovativi alla gestione e alla fruizione del patrimonio artistico-culturale.

Struttura del corso

Il corso si sviluppa attraverso le seguenti aree tematiche:

  • le mappe ed i profili del Patrimonio Culturale
  • la disciplina giuridica del settore e la circolazione dei Beni Culturali
  • la nuova programmazione economica ed i piani di sviluppo per la futura sostenibilità del patrimonio culturale
  • la tutela delle opere d’arte e la loro valorizzazione 
  • il settore curatoriale e museologico: nuove metodologie e loro applicazioni
  • le nuove strategie per la Comunicazione
  • la formazione digitale degli operatori di settore ed i nuovi supporti tecnologici

Interverranno Esperti di settore, che riferiranno sulle attività tecnico-programmatiche riguardanti le proprie competenze.

Casi Studio: saranno analizzati gli investimenti pubblici e privati e la gestione e valorizzazione da parte di alcune realtà territoriali impegnate nella tutela di beni storico-artistici.

Sono previste visite tecniche presso soggetti pubblici e privati. 

Il corso è svolto in modalità webinar, diretta streaming interattiva

Le lezioni vengono registrate e rimangono a disposizione degli studenti per tutta la durata del corso

Esercitazioni pratiche

Le lezioni avranno un approccio attivo: partendo da un’analisi completa delle risorse di un determinato territorio e di un determinato settore del patrimonio della cultura, gli allievi saranno impegnati a progettare una strategia di sviluppo e valorizzazione di quello specifico ambito, scelto da ogni partecipante sulla base delle proprie necessità professionali o formative. Le attività sono finalizzate a tradurre le conoscenze in strumenti operativi.

Obiettivo del corso

Il corso mira a fornire e favorire lo sviluppo di elevate competenze per tutti quei profili professionali che operano o andranno ad operare in modo considerevole all’interno di Istituzioni ed Imprese pubbliche e private. Per lavorare nel settore del patrimonio culturale non si può prescindere dall’aver conoscenze in differenti ambiti e la figura che si delinea con il corso in Management del Patrimonio Culturale sarà in grado di gestire consapevolmente tutti i nuovi scenari inerenti alla salvaguardia e alla conduzione strategica del patrimonio storico-artistico.

A chi si rivolge

Il corso è indirizzato a laureati in Lettere, Beni Culturali, Archeologia, Economia e Management, Giurisprudenza, Architettura, Scuole di Restauro; nello specifico, a professionisti che operano nel settore ed intendono perfezionarsi nella gestione, nella valorizzazione, nel recupero del Patrimonio della Cultura e nell’applicazione delle nuove tecnologie digitali per i beni culturali.

Sbocchi professionali

La professionalità uscente dal corso di Management del Patrimonio Culturale troverà sbocco in tutti quegli ambiti della cultura che la attuale situazione sociale ed economica sta trasformando, relativamente alla gestione e alle nuove modalità di fruizione del patrimonio artistico. Pertanto, i partecipanti al corso saranno importanti e strategici operatori all’interno di musei, istituti di cultura, fondazioni, associazioni, enti pubblici e privati.

Date

11 dicembre  2020 – edizione in corso, iscrizioni chiuse

Prossime edizioni:
25/03/2021
24/09/2021
11/12/2021
 

Durata

Master Executive 120 ore

Frequenza

formula weekend

Attestato di partecipazione

  • Lettera i – attestato di frequenza
  • Artedata – Attestato professionale con Crediti Formativi

Numero programmato partecipanti

15 allievi
Le domande di iscrizione saranno accolte in ordine di arrivo e fino al raggiungimento del numero programmato.
Ulteriori richieste di iscrizione verranno prese in considerazione solo in caso di rinunce.

Quota di iscrizione

1.850€ (IVA inclusa)

Modalità di pagamento

Il pagamento può avvenire tramite:

  • bonifico
  • carta di credito
  • Paypal

Sono previsti per i nostri iscritti Prestiti d’onore grazie alla convenzione di Lettera i con Sella Personal Credit, con avvio della dilazione dopo sei mesi dall’inizio del corso.
In caso di richiesta di rateizzazione o per altre forme di pagamento, non compilare il modulo e rivolgersi a
info@letterai.it

Sede

Bologna, Via Oberdan 5

Il corpo docente comprende Accademici, Consulenti e Manager in grado di guidare il lavoro in aula e promuovere la valorizzazione dello studio interdisciplinare, per favorire l’acquisizione delle corrette competenze attraverso un’adeguata metodologia didattica.

Docenti del corso:

balzani

Irene Balzani

Coordinatrice e organizzatrice di progetti museali dedicati all'accessibilità. Si occupa di educazione museale, con progetti che indagano possibili modalità tra arte, territorio, comunità. Seminari e corsi specifici le hanno permesso un confronto stimolante con il contesto internazionale: MoMA, Ecole du Louvre, Art Institute of Chicago, Tate Modern of London. E’ tra i fondatori dell’Associazione Momo, che realizza programmi in diverse realtà museali della Toscana, tra cui Opere Aperte, un progetto che unisce artisti contemporanei, educazione e memoria del territorio. Dal 2010 fa parte del Dipartimento Educazione della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze, dove dal 2012 si occupa anche dell’organizzazione dei convegni internazionali dedicati all’accessibilità in ambito museale.

Irene Balzani

domenico

Domenico Bennardi

Direttore Artedata, è docente di ICT per i Beni Culturali, Restauro Virtuale, Didattica per i Musei, Comunicazione eventi della cultura. E’ esperto conoscitore di Marketing e Crowdfunding nei Beni Culturali. Relatore in importanti convegni, ha insegnato presso l’Università La Sapienza di Roma per il Master “AMP Art Management Psychology, Turismo Culturale al WTC, Workshop Tourism & Culture presso il Macro Testaccio a Roma e Comunicazione, Valorizzazione e Marketing Territoriale e Culturale presso l’Università del Salento. E’ stato tra i fondatori del MUV Matera, il Museo Virtuale della Memoria Collettiva di Matera, ed è autore, tra gli altri testi pubblicati, di “Il Restauro tra ideologia e metodologia”, scritto con il Prof. Rocco Furferi dell’Università di Firenze.

Domenico Bennardi

coboianchi

Roberto Cobianchi

Roberto Cobianchi è docente di Media Digitali al corso Magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale dell'Università di Bologna e presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Bologna, indirizzo Marketing.

Esperto di media digitali, tiene corsi in aziende su content marketing, web writing e digital media, ed è consulente aziendale sull’utilizzo delle tecnologie emergenti e modelli organizzativi di rete per innovare la gestione dei processi organizzativi, la comunicazione interna, la presenza online e il collegamento con clienti e prospect.

È Foresight Practitioner, certificato dall'Institute for the Future di Palo Alto, e facilitatore LEGO© SERIOUS PLAY©, certificato dall'Association of Master Trainers.

Roberto Cobianchi

danesi

Sandro Danesi

Economista. Dottore di Ricerca in Politica Economica all'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Si occupa di Consulenza di Direzione per le imprese con particolare attenzione agli aspetti economici e finanziari e per gli enti pubblici quanto agli investimenti nelle opere pubbliche e alla valorizzazione e promozione del territorio.
Collabora con il Laboratorio di Economia Locale di Piacenza della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nell'attività di ricerca di Economia Applicata (SECS P-06) e Politica Economica (SECS P-02), con il Laboratorio Cultural Heritage Management Lab del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e del corpo docente nell'ambito del Master di II Livello in “Documentazione e Gestione dei Beni Culturali” e del Seminario Tematico "L'architettura che conta".

Sandro Danesi

di-vaia

Raffaele Di Vaia

Museografo. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dopo aver svolto attività di scenografo e costumista, dal 1995 fa parte dello staff del Centro Pecci Arte Contemporanea di Prato, dove si occupa del coordinamento degli allestimenti espositivi e della gestione della collezione permanente. E’ docente per l’insegnamento di Museografia all’interno dei Master di Conservazione e Restauro e Management degli Eventi Artistici e Culturali presso Palazzo Spinelli a Firenze. Fin dal 1995 porta avanti una ricerca artistica focalizzata sull’indagine analitica e concettuale del disegno, attraverso gli strumenti del disegno stesso, del video, della fotografia e della performance. Ha fondato a Prato, insieme ad altri artisti, lo studio MDT, che è stato inserito dal Ministero della Cultura nella Guida dei Luoghi del Contemporaneo in Italia.

Raffaele Di Vaia

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